09 maggio, 2018 | Posted in Point of view

Editoria e branding

Il mondo dell’editoria deve reiventarsi. E forse il branding può darle una mano.

Abbiamo sentito ogni tipo di pronostico sul futuro della carta stampata. L’editoria attraversa una fase di ridefinizione di sé e sta cercando la propria via per il rinnovamento necessario. 3 buoni esempi dall’editoria italiana.

Rinnovare l’editoria oggi, renderla nuovamente un mercato vivace, significa essere pronti a ripensare l’offerta nel suo insieme e lavorare su editori e collane per trasformarli nella promessa di un valore rintracciabile su tutta la gamma, nel segno identificativo di una proposta che è espressione di una precisa filosofia. In una parola: brand. Tre buoni esempi del Gruppo Mondadori ci aiutano a capire come: Numeri Primi, Pickwick e Il Battello a Vapore. I tre casi sono accomunati da una strategia condivisa: creare valore per le edizioni semplici. Un rilancio sostenibile dell’editoria necessita, infatti, di maggior democraticità. Non è più adeguato pensare in termini di edizioni speciali, trattamenti superlativi e prodotti preziosi per piccole nicchie di intenditori e collezionisti. Più che sul valore percepito dell’oggetto, si investe sulla costruzione di un valore intangibile ma riconoscibile in termini di marca. Ne derivano anche identità che nascono già “multimediali”, con linguaggi che dal libro si estendono facilmente al catalogo, al merchandising, ai canali digitali, al punto vendita: alfabeti di marca, fatti di segni immediati, riconoscibili e proprietari, che con agilità e freschezza si declinano su qualsiasi piattaforma.

Numeri Primi

Progetto editoriale di Mondadori per il segmento paperback, NUMERI PRIMI è un marchio nato per connotare una collana dei titoli di maggior successo che, a distanza di meno di un anno, vengono rilanciati con una edizione intermedia tra la novità e i tascabili. L’obiettivo è stato quello di delimitare un’offerta che riuniva sotto la stessa egida, i libri delle case editrici del gruppo (Mondadori, Einaudi, Piemme, Sperling) e di farlo con un’identità qualificante: un marchio “alto di gamma” in un segmento economico. Numeri Primi esprime, infatti, un lusso accessibile, che non scivola mai nel popolare nè nello snobismo.

Pickwick

Dall’incontro tra Piemme Editori e Sperling Kupfer, sempre del Gruppo Mondadori, nasce invece il brand Pickwick. Una nuova offerta per il segmento paberback che rappresenta la fusione dei due cataloghi esistenti in una nuova offerta più concentrata e forte dal punto di vista commerciale. La sfida per questo marchio era quella di riuscire ad accogliere al proprio interno una proposta così ampia e variegata, veicolando un’unica coerente promessa di Marca. Il nuovo brand è universale, vicino, accessibile e individua nella varietà, nel suo essere “un libro per tutti”, il valore aggiunto della sua proposta.

Il Battello a Vapore

Non un nuovo brand, ma una messa a punto del posizionamento e una riorganizzazione della gamma, invece, per Il Battello a Vapore. Nata nei primi anni ’90 in un momento di grande innovazione della letteratura per ragazzi, questa collana è stata la prima a portare in copertina la chiara indicazione della fascia di età. Il proliferare delle serie e l’introduzione di sotto-collane, avevano fatto emergere un bisogno di rifocalizzazione. Viene dunque riorganizzata la gerarchia di lettura delle informazioni in copertina e rielaborata la brand architecture con lo studio di un nuovo sistema visivo per fasce di età per favorire una più agile navigazione tra i diversi segmenti.

Angelo Ferrara
Direttore Creativo