Dicono di noi
6 ottobre 2011

Web e Retail: il futuro dell’Editoria.

Roger Botti, direttore creativo di RobilantAssociati,  ne parla su GDOWEEK.

L’editoria di vecchia concezione ha bisogno di reinventarsi per sopravvivere. Dalla sua, ha a disposizione brand storici, potenti e autorevoli, un vero serbatoio di potenzialità di business tutte da esplorare (…).

magazine più all’avanguardia tornano al loro talento originario e lo reinterpretano con creatività, servendosi del retail di nuova concezione e (ironia della sorte) del web, per aprirsi alla partecipazione della gente, con la generosità propria dei veri leader di pensiero. (…)

Gli spazi polifunzionali che sanno unire shopping e cultura, intrattenimento, buon cibo e socialità sono quelli che meglio creano le condizioni di un welcome generoso e stimolante, all’interno del quale il valore di un prodotto (editoriale e non) si arricchisce del piacere di un’esperienza collaterale (e viceversa).”

Scarica il PDF per leggere l’articolo.

23 settembre 2011

Cambio generazionale e passaggio di consegna tra vecchia guardia e nuove generazioni: un tema caldo per le migliaia di piccole e medie imprese italiane a carattere familiare che costituiscono il tessuto produttivo del nostro Paese.

Maurizio di Robilant ne parla con Chiara Brusini sul numero de Il Mondo in edicola oggi.

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Fonte: Il Mondo 30 settembre 2011 – Firma: Chiara Brusini

 

9 settembre 2011

A distanza di 10 anni da “Agenda 2010″, uno speciale che nel settembre del 2000 Civiltà del Bere aveva dedicato al futuro del vino, la testata di riferimento del settore vitivinicolo oggi diretta da Alessandro Torcoli, torna a proporre una riflessione sul tema.

Invitato a dare il suo contributo sul tema delle possibili evoluzioni del packaging in “Agenda 2020″,  Maurizio di Robilant sostiene come “parlare di packaging sia diventato riduttivo, e sia necessario piuttosto parlare di Immagine e di Posizionamento del vino e soprattutto delle Imprese del vino.  Perchè i consumatori non acquistano più un semplice prodotto, ma una narrazione fatta di persone, knowhow, terre e culture.”

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Fonte: Civiltà del Bere – Settembre – Ottobre 2011

 

 

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