Bisol

Bisol, storico marchio del Prosecco Superiore di Valdobbiadene, da oggi ha un nuovo linguaggio che ne interpreta i valori cardine: unicità, autenticità e tradizione. Il progetto sottolinea il legame con il territorio e la continuità con la storia del marchio e al tempo stesso guarda al futuro per adeguarsi alle sfide e cogliere le opportunità del mercato.

La nuova immagine coordinata ha un colore distintivo, il “verde Bisol”. Un tocco di verde che richiama il rigoglioso paesaggio coltivato a vite che contraddistingue da secoli queste colline di Valdobbiadene.

Cambia il logo, nel quale viene evidenziata la data del 1542, anno in cui un documento storico testimonia la presenza della famiglia Bisol come viticoltori nella zona, e si sottolinea il legame con il territorio attraverso l’indicazione di Valdobbiadene e la rappresentazione stilizzata di una ripida collina coltivata che ricorda il Cartizze.

La linea Bisol è fatta solo di Prosecco Superiore DOCG e vuole raccontare la varietà del territorio di Valdobbiadene e sperimentare tutte le sfumature del Prosecco Superiore, perché ciascuna etichetta è espressione di un particolare terroir e di una specifica composizione del terreno. Una collezione fatta di eccellenza senza compromessi, che racconta il faticoso lavoro della terra, frutto di una viticoltura eroica.

Accanto alla gamma Bisol è stata rivista anche la collezione Jeio. Se Bisol è l’anima legata a un saper fare, Jeio è l’espressione più fresca della marca, il volto contemporaneo, l’anima gioiosa del Prosecco che esprime la capacità di godere della qualità della vita, tipicamente italiana.

Se Bisol è il cognome, Jeio è il soprannome. Jeio era infatti il soprannome con cui Desiderio Bisol nel dopoguerra era affettuosamente chiamato dalla moglie.

"Il cuore verde di Valdobbiadene"