15 settembre, 2020 | Posted in Point of view

Futuro Anteriore // Pensieri dell’oggi per progettare il domani

Futuro anteriore è il tempo della possibilità, della visione, del progetto.
È lo spazio ancora incerto nel quale l’azione si proietta in avanti, ponendo le basi, oggi, di ciò che vorremmo accadesse domani.
Pensieri dell’oggi per progettare il domani.

 

1. TEMPO

All’inizio del lockdown non sapevamo come impiegarlo.
Poi abbiamo ripreso ad apprezzarlo e ora che ce ne siamo riappropriati definitivamente saremo disposti a perderlo di nuovo?
Il futuro dei consumi sarà in tutte le soluzioni (beni, servizi, format) che ci permetteranno di preservare la nostra conquista.
In difesa del tempo perduto.

 

2. BRANDS 

I Brands saranno sempre più connotati dal loro ruolo sociale. Consumatori e opinione pubblica chiedono prodotti e servizi sempre più in linea con i nuovi modelli di vita ma, soprattutto, posizioni chiare sui grandi temi che riguardano il futuro: sostenibilità, integrazione, diritti, salute… La CSR sempre più come un impegno denso di significato, agito oltre che dichiarato. È tempo di definire nuovi perchè.

 

3. MILTON GLASER 

Ci sono tre risposte a una proposta di design: sì, no e WOW! Wow è quello a cui mirare.” (Milton Glaser)
Wow non è soltanto la capacità di stupire per un momento. Wow è il talento di creare una sintesi che da forma a ciò che ancora non l’ha,
la cristallizzazione di un messaggio, di un’idea, di un sentimento.
Così nasce un’icona: un messaggio potente affidato a un segno unico e memorabile

 

4. RETAIL 

La rivoluzione digitale – accelerata dalle circostanze – ha definitivamente cambiato il mondo del retail.
Due macro movimenti sono in atto: la digitalizzazione del negozio fisico e l’umanizzazione del negozio virtuale.
Entrambi procedono in un’unica direzione: una Brand journey sempre più integrata e olistica.

 

5. UFFICI 

Gli spazi di lavoro, così come li abbiamo progettati fino ad oggi, non saranno più adatti a rispondere alle nuove modalità verso cui il mondo era già proiettato, ma a cui il lockdown ci ha portati prima del previsto.
Spazi flessibili per intelligenze mobili.

 

6. DENTRO O FUORI? 

Crescita dello smart working, sviluppo inarrestabile dell’e-commerce, nuovi sistemi di delivery, accresciuta sensibilità ambientale, tecnologia 5G, la minaccia di nuovi virus. Questi e altri fattori ci porteranno fuori città?

 

7. CONTAMINAZIONE CREATIVA 

Nella comunicazione di Marca, i linguaggi traggono nutrimento dal confronto e contaminazione con mondi altri, anche diversi e lontani dal proprio. Generando una rottura con i codici di categoria, il Brand dichiara la propria distintività, unicità e posizione, imprimendo un nuovo passo per il settore.
La contaminazione creativa è generativa!

 

8. CONTRADDIZIONI 

Il futuro fa intravedere scenari in apparente contraddizione. Le tendenze, anche divergenti, non si escluderanno tra loro: si sommeranno. Servirà sensibilità per cogliere i contrasti, le sovrapposizioni di bisogni, le incoerenze apparenti. Le Marche saranno chiamate a prendere una posizione, che sia frutto di vero ascolto e di vicinanza ai consumatori.
Le opportunità saranno molte: bisognerà saper scegliere!

 

9. ACCELERAZIONI 

Ci risvegliamo da un letargo forzato con un forte bisogno di guardare avanti e la responsabilità di farlo avendo imparato qualcosa. I processi sono stati accelerati. Le inerzie spezzate. Il vantaggio competitivo del futuro si costruisce oggi, con il coraggio di cavalcare, spingere, anticipare sensibilità, bisogni e cambiamenti. L’innovazione è la leva per mantenere la posizione.

 

10. DONO 

Da Fleming a Elon Musk. Da Bill Gates a Papa Francesco. In tutti i tempi, molti hanno sostenuto e sostengono l’importanza di mettere alcune scoperte a disposizione del progresso e a beneficio dell’umanità intera. In questi tempi di sharing e di solidarietà, “cedere” la paternità di alcune idee può renderci più ricchi?

11. SALUTE 

Dichiarata o inconscia, la salute è la nuova preoccupazione quotidiana. Le persone rivaluteranno prodotti e servizi a seconda che migliorino o meno la loro salute. “Buono per il corpo e buono per tutto” sarà sempre più rilevante. Prodotti e processi dovranno essere buoni e sostenibili.
La salute è la nuova ricchezza e influenzerà ogni altro business.

12. PARADIGMI 

Sempre più business sono chiamati alla digitalizzazione. Ma essere digitali richiede un cambio di paradigma. Non solo sito web e e-commerce ma, piuttosto, la definizione di un nuovo modello di business. Dove reale e virtuale trovano nuova integrazione.

13. RISPETTO 

C’è bisogno di riportare al centro il rispetto: della persona, della natura, del modo di vivere. È tempo di ripensare ai processi in modo etico. Ai Brand il compito di promuovere una nuova cultura di rispetto sociale. “Senza sfruttamento”: è l’ingrediente più importante.

14. FLUSSI 

Il modo di muoversi all’interno di uno spazio e il flusso di acquisto devono essere ripensati. Percorsi chiari e guidati consentiranno ai clienti di spostarsi nel negozio riducendo congestione e contatti a favore di un’esperienza più rilevante e personale. Stessi spazi, nuovi flussi.

15. INFORMAZIONE 

Di fronte al proliferare di contenuti, abbiamo imparato a selezionare le notizie e verificare l’autorevolezza delle fonti. Sotto la pressione di una concorrenza inedita, le testate più autorevoli hanno lanciato campagne che puntano sulla verità come valore. Il Brand è nuovo garante dell’informazione?

16. DELIVERY 

Dal servizio pre-vendita e post-vendita, al packaging, alle modalità di pagamento, alla presentazione. Tutto può essere segno di continuità e coerenza rispetto al posizionamento del brand. Ogni dettaglio della delivery costruisce Brand Experience.

17. HYBRID 

Mobilità, lavoro, shopping, uffici, abitazioni, esperienze. Ogni cosa è in discussione. Niente sarà più nè com’era prima, nè come è stato durante l’emergenza. Incrocio, contaminazione, compromesso, sperimentazioni e soluzioni su misura. Il futuro è ibrido.

18. TECNOLOGIA 

In questa emergenza globale, la tecnologia si è rivelata preziosa alleata.
Eppure, spinta in avanti per alcuni, è diventata barriera all’ingresso per altri.
“Cieca e ignorante”, la tecnologia facilita ed esclude al tempo stesso.
Sta all’uomo guidarla con l’etica e ai Brand guidarla verso l’inclusività.

 

19. EMPATIA 

Il successo di governi, istituzioni, imprese e brand in futuro dipenderà dalla loro capacità di farsi interpreti di una nuova accezione di #leadership. Abbandonando schemi di azione obsoleti per immedesimarsi nella cultura, nei valori, nella vita delle persone. Promuovendo una nuova cultura della fiducia, della collaborazione e del benessere. Una leadership empatica.

 

20. CULTURA 

Concerti senza pubblico. Musei e mostre virtuali. Festival e eventi on-line. Palazzi storici in 3D. Nel suo momento di maggior crisi, la Cultura ha visto crescere i “consumi” e capillarità grazie a modalità di fruizione nuove. Con Ideas Worth Spreading, TED Conferences è stato il primo brand a dimostrare che un modello divulgativo blended (in presenza e on-line) è possibile. Applicato alla cultura, un simile modello potrebbe essere una risorsa e persino innescare una virtuosa crescita dell’indice di contagio culturale.

 
 

21. VICINI 

Nel momento in cui siamo chiamati a rispettare le distanze, i Brand sono chiamati ad essere sempre più vicini ai consumatori. Creando nuove e differenti opportunità di interconnessione con e tra le persone. Sintonizzandosi sui bisogni reali di questo specifico momento. Offrendo il servizio in più che mancava, aprendo un canale di ascolto che prima non c’era. Esserci, insomma, colmando di senso lo spazio vuoto della distanza.
 

Margherita Anania