24 maggio, 2019 | Posted in Point of view

Go green!

GREEN“. Da anni, come un campanello, la parola ricorre nella mente di aziende e consumatori, richiamo incessante a scelte più responsabili, etiche, consapevoli.

Secondo Gfk Eurisko oltre un terzo degli acquirenti considera ormai la sostenibilità fattore decisivo almeno quanto qualità e prezzo e l’importanza che il tema ha per i consumatori è, naturalmente, motore per le aziende che in diversi ambiti e in modi differenti si adoperano per migliorare i propri parametri di sostenibilità: dalla progettazione delle sedi e del retail, alla riqualificazione dei processi di produzione, passando per distribuzione e packaging.

Queste ultime due voci rappresentano una parte enorme della sfida, legate tra loro più di quanto si potrebbe pensare. La “conversione” ecologica delle aziende comporta, infatti, per queste ultime costi straordinari in termini di investimenti di lungo termine in innovazione delle tecnologie, dei processi, certificazioni, comunicazione e visibilità.

Un impegno di tale portata risulta plausibile per le imprese solo se adeguatamente sostenute e coadiuvate da un pari sforzo da parte della distribuzione. Soprattutto nel settore alimentare e dei beni di largo consumo – dove peraltro il packaging e la quantità di imballaggi da smaltire rappresenta senza dubbio “IL” tema – la distribuzione ha una forza maggiore dell’industria nell’orientare i consumi, educare i consumatori, guidare l’innovazione, perché ne controlla la promozione.

Dare spazio e visibilità adeguati anche a brand e prodotti che puntano sull’innovazione sostenibile, incentivandone e incrementandone la rotazione a scaffale può ovviamente aprire nuove frontiere etiche del consumo e offrire spazio ulteriore di investimento e sviluppo sostenibile alle imprese virtuose.

Una scelta in questa direzione potrebbe rappresentare anche per la GDO un parametro in grado di fare la differenza, un fattore imprescindibile di competitività per il futuro. D’altra parte l’azienda di domani dovrà essere sostenibile o non avrà modo di esistere oltre.

Roger Botti, direttore generale e creativo Robilant Associati, ne ha parlato anche nel corso del ‘Talks on Tomorrow‘  che si è tenuto a Milano dal titolo “Imballaggio del futuro e sostenibilità ambientale“, organizzato da Repubblica e H-Farm, in collaborazione con il Conai (Consorzio nazionale imballaggi) e l’Istituto Italiano Imballaggio. Botti ha sottolineato il ruolo centrale dei distributori nella spinta al cambiamento per la sostenibilità.

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Roger Botti
General Manager and Creative Director