Iginio Massari

La pasticceria di alto livello spesso si racconta con un’immagine minimalista. Ma la pasticceria è “massimalista” per definizione. Chi propone un dolce regala un momento di affettuosa gratificazione. Il dolce è cibo che va oltre la nutrizione. È un regalo concepito con la maestria di chi sta in laboratorio: è perfezione formale, ma anche colori, profumi, esaltazione dei sensi: festa per gli occhi e il palato. È questo il presupposto del progetto di Branding e Packaging Design per Iginio Massari Alta Pasticceria.

La nuova identità di Marca è quella di una pasticceria d’autore che conserva l’idea della festa, del piacere, del lusso dell’autogratificazione. Colori e forme sono astrazione di una vetrina colorata e invitante.

Caposaldo del progetto è stato mantenere over all l’idea della “pasticceria come festa” in tutti i prodotti che escono dal negozio, incluse le shopping bag: è come se il cliente uscisse da da un party, più che da un negozio di alta moda.

Un altro punto fondante del progetto è stato il tenere distinti la marca dalla firma dell’autore, creando tre diversi livelli di decodifica del brand. Quello istituzionale “Iginio Massari Alta Pasticceria”; quello di contesto con “Galleria Massari” a caratterizzare i negozi e, infine, la firma dell’artista, che torna nei piattini quadrati e bianchi in cui vengono servite le monoporzioni, creando l’effetto di un quadro d’autore.

Il progetto di interior delle Gallerie Iginio Massari rappresenta l’applicazione spaziale del progetto di marca. Uno store luminoso ed elegante, realizzato su 3 asset fondamentali: l‘apertura verso l’esterno, la celebrazione del prodotto in tutte le sue fasi (dal laboratorio ai banchi espositivi) ed il linguaggio di marca tradotto a livello spaziale.

La texture di marca si ingrandisce diventando grafica leggera e quasi eterea, ma dall’altro lato diventa un elemento materico e tridimensionale connotando la scala e collegando il piano terra, dedicato alla vendita e al consumo veloce, al primo piano, pensato per un’esperienza di consumo più lenta e celebrativa.

"Addio minimalismo.
Trionfo di gusto e colore"