Tre Marie Antico Forno by Galbusera

La sfida di questo progetto risiede nell’unificazione armonica di due format che di solito non convivono – caffetteria/gastronomia con uno spaccio dolciario – oltre che nel portare nuovamente in auge una storica pasticceria milanese. Oggi il brand Tre Marie si presenta infatti con un format più industriale ma con un’altissima qualità di prodotto e con la cura di una volta. Il progetto valorizza lo spaccio aziendale arricchendolo di una componente conviviale, lo trasforma in un luogo dove potersi recare / incontrare indipendentemente dall’acquisto di prodotti in fabbrica e offre uno ambiente di assaggio e scoperta del prodotto che avvalora la reputazione del brand.

Il progetto valorizza la pianta a U della struttura/percorso, ponendo al centro il bancone/forno come fulcro vitale dello spazio, snodo concettuale tra la zona di vendita e esposizione e l’area dedicata alla ristorazione. La sua posizione nel cuore dello spazio ribadisce il suo essere punto cardine dell’offerta: tutti i prodotti da forno.

L’origine Milanese della marca si riflette nello stile che ha l’impronta tipica dei vecchi stabili meneghini, austero ed essenziale, di un’accoglienza calda ma sofisticata: sedie dalle linee classiche, con sedute rivestite in cuoio verde o sabbia, il tavolo con top in marmo e dettagli in ottone.

La texture in legno nasce dal ripetersi della forma del panettone, prodotto icona di Tre Marie. La sua ripetizione dà vita a un elemento scultoreo e decorativo che caratterizza l’ambiente.

Per le scaffalature sono stati reinterpretati i tipici arredi espositivi delle classiche pasticcerie italiane con sottili modifiche alla struttura che è modulare, resistente e leggera, ispirata in alcuni dettagli alle forme di alcuni prodotti iconici del brand e adattata per accogliere ad altezza diverse offerte diverse (Formato spaccio, multipack convenienza, pack singolo).

Uno spazio gradevole e accogliente che non cerca di trascendere le caratteristiche dello spaccio aziendale, ma ne valorizza le unicità introducendo per la prima volta una dimensione esperienziale per il consumatore finale.