Vecchia Romagna

Leader nel segmento dei brandy italiani, Vecchia Romagna ha costruito la sua forza identitaria sulla inconfondibile forma vetro e l’icona del Bacco. Con l’obiettivo di attualizzare la Marca e rivolgere i propri prodotti a nuovi target, è stato intrapreso un lavoro sia di restyling della visual identity, sia di ridefinizione dell’architettura di Marca al fine di una più chiara organizzazione del portfolio.

 

Il redesign di Etichetta Nera, icona indiscussa del portfolio di Marca,  punta ad attualizzare il percepito del Brand e del prodotto, aumentandone autorevolezza e premiumness. La rivisitazione in chiave contemporanea dello storico logo e del Bacco sono stati il primo passo, insieme alla ridefinizione della forma vetro.

Pur conservando l’elemento di triangolarità così identitario di Vecchia Romagna, si è passati da una forma tondeggiante e morbida a una  più slanciata e tesa.

Riserva Tre Botti

Il lavoro di riqualificazione della Marca nel suo complesso è passato anche attraverso l’estensione e rielaborazione dell’offerta. Un ampio percorso di ricerca, assessment e interviste a figure chiave dell’azienda (quali master blender, cantinieri….) ha portato alla luce le potenzialità di crescita della Marca. Così a Vecchia Romagna Classica ed Etichetta Nera si affiancano distillati di alta qualità che vertono proprio sul punto di forza dell’azienda, l’invecchiamento nelle bottaie di proprietà. La Riserva Tre Botti, blend di brandy maturati in botti pregiate (barrique, grandi botti e tonneaux), rappresenta l’ emblema del metodo Vecchia Romagna e segna l’ingresso in un area di prodotti ancora più premium con un blend anche per il mercato internazionale.

Dal punto di vista della Brand Visual Identity, è stato costituito un set di elementi identificativi e irrinunciabili della marca e si è lavorato alla ricerca di quelli che sono i nuovi segni differenzianti, a partire dalle cromie fino al disegno di nuove forme vetro sempre più importanti, atte a sottolineare la scansione valoriale e le specificità dei prodotti.

 

Riserva 18

In linea con la nuova identità nasce infine la Vecchia Romagna Riserva 18. La bottiglia nel suo sviluppo triangolare, tipico di Vecchia Romagna, è stata ulteriormente slanciata rispetto alla Riserva Tre Botti. Un esercizio volto alla trasformazione di questa referenza in un vero e proprio decanter attraverso la creazione di forme più tese ed un’enfasi marcata sulle molature del vetro. La sontuosità della referenza è sottolineata da una base in vetro pieno volta a creare un netto stacco visivo tra vetro e liquido. Il tappo in metallo scolpito e dalla finitura in cromo satinato contribuisce a sostenere la preziosità del decanter.

Le etichette sono realizzate con una tecnica esclusiva che utilizza una base in alluminio cotto per conferire profondità del colore ed un effetto tattile e tridimensionale dei diversi elementi. Ne deriva un senso di grande valore e preziosità. Per distinguerla dalle altre referenze della gamma, è stato scelto il colore blu, espressione di eleganza e nobiltà. Il suo accostamento all’argento sottolinea al contempo un rimando più contemporaneo, che rende la Riserva 18 una referenza dalla personalità originale e distintiva. Come per tutte le referenze, la collaretta presenta il consueto abbinamento tra il nastro rosso e la firma del fondatore, elementi caratteristici di Vecchia Romagna.

La forma esagonale rappresenta un elemento di unicità e di distinzione della nuova Riserva. Il cofanetto è rivestito da una preziosa carta goffrata con una texture creata ad hoc. La superficie racconta in un fregio illustrativo il metodo produttivo di questa Riserva. L’apertura avviene attraverso un elegante nastro di seta blu che è parte integrante di una ritualità contemporanea. Una volta aperta la confezione la bottiglia al suo interno viene esposta in una sorta di quinta teatrale che ne valorizza il contenuto. All’interno ritroviamo un cartiglio che descrive le caratteristiche di prodotto e la numerazione in serie delle singole bottiglie.

Icone d'invecchiamento